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Subacquea e disabilità

A cura di Angelo Mojetta Giornalista e Biologo marino

L’attenzione verso le persone disabili si è estesa fino a toccare anche l’ambiente marino e la sua fruizione più diretta: l’immersione subacquea. Come dimostra questo manuale, che giunge opportunamente a colmare un vuoto sempre più avvertito da quanti operano per lo sviluppo e il progresso delle attività subacquee, immergersi non è più un’esperienza riservata solo ad alcuni, ma può essere, sia pure con alcuni limiti, alla portata di quanti siamo soliti definire disabili. 
Sfogliando le pagine del libro, ci si accorge che il suo autore, Aldo Torti, un nome ben conosciuto tra i subacquei, è riuscito a fondere didattica, medicina ed esperienza in un manuale che risulta nello stesso tempo impegnato e impegnativo. Sono due caratteristiche comuni a tutti i manuali di subacquea (spiegare tecniche di immersione, siano esse avanzate o meno, non è mai facile), ma nel caso di quello di Aldo ciò è ancora più vero perché l’argomento da lui affrontato è uno dei più complessi e tale da non consentire errori di sorta.
Nel panorama delle pubblicazioni dedicate alle attività subacquee, certamente tra quelle italiane e probabilmente anche a livello europeo, questo volume edito dalla NADD Edizioni ha tutte le caratteristiche per imporsi all’attenzione degli addetti ai lavori e non soltanto, come in precedenza affermato, perché riempie un vuoto ed è una novità. Articolato in nove capitoli, che prendono in considerazione gli aspetti medici, le attrezzature, gli esercizi in piscina, le immersioni in acque libere, i segnali, gli accorgimenti tecnici e pratici per rendere confortevole l’immersione di persone disabili in funzione della loro specifica disabilità, e corredato da disegni e fotografie a colori che agevolano la comprensione delle problematiche descritte, il volume è senza dubbio adatto a soddisfare quanti vogliono conoscere questo settore delle attività subacquee.
Ma al di là delle sue caratteristiche tecniche, questo manuale contiene molto di più e soprattutto, messa nero su bianco, una più che ventennale esperienza specifica, caparbiamente costruita anno dopo anno come può fare solo chi crede fermamente in un’idea. Sono, infatti, le riflessioni, le memorie, le considerazioni di Aldo Torti a rendere unico questo libro che potrebbe quasi essere visto come il diario puntuale di un lungo e non facile percorso, nel quale Aldo è stato affiancato, come dimostrano le molte testimonianze di amici, esperti e colleghi raccolte nelle pagine finali del testo. Un testo quindi che diventa la testimonianza di come è nato e come si è sviluppato in Italia il movimento subacqueo per le persone disabili. E proprio l’originalità, che traspare dalle pagine del libro, costituisce il grande valore aggiunto di un’opera destinata a diventare lo strumento di studio ideale per chi, da oggi in poi, vorrà dedicarsi a questa difficile disciplina che richiede non soltanto una solida preparazione teorica e pratica, ma anche una grande sensibilità e flessibilità di improvvisazione per fare di volta in volta le scelte più giuste date le differenze e le peculiarità degli allievi con cui un istruttore potrà avere a che fare. Forse è questa disponibilità e capacità di mettersi al servizio degli altri che rappresenta la filosofia di fondo del movimento creato da Aldo Torti e che il prof. Alessandro Marroni, presidente DAN Europe e DAN International, ha sottolineato nella sua testimonianza al volume: “Queste esclusioni, che a volte sono anche il frutto della pigrizia mentale di non voler affrontare il diverso, confrontandosi e sforzandosi di avviare un pensiero laterale, in cerca di soluzioni diverse da quelle cui siamo abituati, ma pur sempre efficaci, sono state per troppi anni all’origine dell’esclusione delle persone disabili dalla meravigliosa attività subacquea, senza che venisse alla mente il primo ed assolutamente ovvio concetto che, se una persona ha disabilità motorie, un mondo privo di gran parte degli effetti della gravità, sarà per lei un mondo più facile, di maggiore autonomia, di crescita della propria fiducia in sé stessa”. 

Molte personalità esperte nel settore hanno voluto manifestare il loro sostegno all’opera scrivendo altrettante testimonianze che l’autore ha deciso di raccogliere in fondo al volume affinché i loro pensieri siano considerati come altrettanti preziosi contributi al tema trattato e non andassero perduti.

 

Presentazione dell’autore

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Aldo Torti (Suardi PV 1949), vive a Milano da 45 anni. Si avvicina alla subacquea per passione a 14 anni. Dopo anni di attività agonistica nel nuoto, pratica l’apnea e la pesca subacquea matura esperienza, sia come istruttore subacqueo che come formatore ed esaminatore di istruttori, ricoprendo, in oltre quarant’anni di attività, diversi incarichi di responsabilità in agenzie didattiche nazionali ed estere. E’ stato sempre fermamente convinto della possibilità di praticare la subacquea da parte delle persone con limitazioni fisiche anche rilevanti ricavandone un beneficio. Si dedica con abnegazione a questo progetto creando gli strumenti organizzativi adatti allo scopo. Alla fine degli anni ’80 promuove la nascita dell’Associazione Nazionale Attività Subacquee Natatorie per Disabili e successivamente di HSA Italia (Handicapped Scuba Association International), prime organizzazioni in Italia ad occuparsi di attività subacquee per disabili. Nello stesso tempo fonda, promuove e dirige alcune associazioni subacquee e di nuoto nazionali e locali, oggi scuole affermate e attive, come il Centro Subacqueo Milanese di cui è tuttora presidente onorario. Negli anni il suo impegno lo ha portato a insegnare e diffondere le attività subacquee per disabili in Italia e all’estero sensibilizzando e coinvolgendo persone, enti, istituzioni private e pubbliche dando vita a un ampio e forte movimento specifico strutturato e organizzato che in Italia ha permesso la partecipazione alle attività sportive subacquee di un vasto numero di persone e la formazione di centinaia di subacquei disabili. Questo percorso impegnativo ma ricco di soddisfazione per i risultati raggiunti lo porta a dire, in considerazione del patrimonio di esperienze maturate, che esistono le condizioni per percorrere altre strade, darsi ulteriori strumenti, sviluppare la ricerca, aumentare i benefici, finalizzati ad accrescere le possibilità di partecipazione.

 

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Titolo: SUBACQUEA & DISABILITA’ – guida all’immersione per le persone disabili
Edizioni NADD
Formato 17 X 24 - rilegato con brossura e cucitura
288 pagine, 250 fotografie e disegni a colori

 
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